Pinta è un IGT Isola dei Nuraghi Cagnulari, il rosso più rappresentativo della cantina Binza ‘e Su Re, una giovane realtà di Usini che affonda le sue radici nella storia enologica del paese: Annalisa Cherchi, proprietaria dell’azienda, è la figlia di quel Giovanni Billia Cherchi fondatore della storica cantina Cherchi e fautore della rinascita di questo vitigno. Il nome è un omaggio al susseguirsi ordinato dei filari di un vigneto perfettamente curato: “si chiama “pinta” la classica veduta della vigna che si osserva quando i filari e le interfile risultano tracciati perfettamente“.
Aspetti produttivi del Pinta Binza e Su Re
Il vino Pinta nasce da due vigneti, detti Calaresu e Pirapeglias, nelle campagne di Usini. Il Coros si è dimostrato nei decenni un contesto territoriale particolarmente vocato per la produzione di uve cagnulari: ciò sia grazie alla natura del suolo, prevalentemente calcareo con frazioni di argilla, sciolto e drenante, per questo adatto a conferire alle uve grassezza, finezza e mineralità allo stesso tempo, sia per via del clima, mediterraneo ma con ottime escursioni termiche, perfette per fissare le sostanze aromatiche nelle bucce, e beneficiante di brezze marine che contribuiscono a conferire sanità alle uve, tenendo lontano le infezioni fungine.
Le due vigne di trovano su un altipiano a circa centottanta metri sul livello del mare, con esposizione a sud-sud-est. Le viti sono allevate a spalliera, con potatura a guyot, e la resa è inferiore ai sessantacinque quintali per ettaro.
La raccolta delle uve avviene alla fine di Settembre, quando è perfettamente matura, ricca di sostanza e di aromi. Raccolti a mano, i grappoli sono trasportati con piccole ceste in cantina e qui sottoposti a vinificazione in rosso, con diraspatura degli acini e pigiatura. Il mosto è sottoposto ad una lunga macerazione a contatto con le bucce, alla temperatura di 25° C: contemporaneamente si ha la fermentazione alcolica. Una volta completata la fermentazione, Pinta prosegue la maturazione in contenitori di acciaio inox a temperatura controllata, prima di un breve periodo di affinamento in bottiglia.
La nostra analisi del vino
Pinta Cagnulari riempie il calice con una massa rosso rubino intenso ed impenetrabile, opulento alla roteazione, dai riflessi marcatamente cremisi.
È potente al naso, ricco di note fruttate nere, come di marasche mature e mirtilli, di confettura di sambuco, e ancora note verdi di felce, più aromatiche di menta glaciale e floreali di violetta, ciclamino e iris.
All’assaggio Pinta è un rosso dal sorso pieno, materico, suadente. Potremmo quasi definirlo masticabile tant’è la sostanza: rotondo di glicerolo, freschezza mineralità e un tannino grasso e ficcante ne assicurano la tensione gustativa. Intenso di frutta a bacca scura matura e sottospirito, è un vino rosso sardo dal gusto persistente.
Qualche suggerimento di abbinamento
Pinta IGT Isola dei Nuraghi Cagnulari è un rosso capace di dare struttura al nostro aperitivo: e perciò lo accompagneremo con formaggi di grande struttura e grassezza, come Pecorino di Sardegna DOP di lunga stagionatura, così come Asiago DOP stagionato, o Bitto DOP o Formai de Mut dell’Alta Val Brembana.
A tavola, approfitteremo di un piatto di pennette ai quattro formaggi per servire questo vino rosso sardo ai nostri commensali, o dell’arrosto di capretto.













Reviews
There are no reviews yet.