In vigna: uve Nebbiolo da vigneti impiantati nei comuni di Barolo, Monforte d’Alba, Verduno tra il 1967 e il 2002. Allevamento a Guyot, densità 4.800 viti/Ha, terreni marnoso-calcarei esposti a sud/sud-est.
In cantina: vinificato in acciaio e cemento con controllo della temperatura di fermentazione (30-32°C), macerazione post fermentazione, e svinatura dopo 22-25 giorni, travasi e malolattica completata con il mantenimento della temperatura. Un lungo periodo di maturazione in contenitori in legno di rovere, quindi un successivo periodo di permanenza in bottiglia per completarne l’affinamento.
A tavola: colore rubino luminoso, profilo olfattivo fine su rosa, ciliegia e fragoline con tocchi di erbe e spezie; bocca tesa e lineare, tannino giovane ma ben cesellato, finale lungo e salino con ritorni di goudron e spezie. Servire a 16–18 °C con agnolotti del plin al sugo d’arrosto, tajarin al ragù bianco di coniglio o alla salsiccia di Bra, risotto ai funghi porcini, tagliolini al tartufo bianco, brasato di guancia di vitello al Barolo o stracotto di manzo, cosciotto d’agnello alle erbe o carré d’agnello, formaggi come Castelmagno DOP 18–24 mesi, Toma piemontese o Bitto medio-stagionato.
Cantina: Poderi Luigi Einaudi
Denominazione: Barolo DOCG
Tipologia: Rosso
Anno: 2021
Uvaggio: Nebbiolo 100%
Nazione: Italia
Regione: Piemonte
Formato: 0,75 L
Alcol: 14,5% vol.













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